I noduli tiroidei sono tra le patologie endocrine più frequenti. Nella maggior parte dei casi sono del tutto asintomatici ed il loro riscontro avviene in modo casuale.

Le cause

La frequenza dei noduli aumenta con l’età ed in base all’area geografica di provenienza (in particolare aumenta nelle aree carenti di iodio nella dieta). Inoltre, sono più frequenti nel sesso femminile e in chi è stato sottoposto ad irradiazione.

Non bisogna temere eccessivamente il nodulo tiroideo, tenendo conto che l’esame ecografico rivela un nodulo con una frequenza piuttosto elevata, che arriva fino al 60-70%.

Cosa fare

In caso di riscontro di un nodulo tiroideo, è necessario indagare:

  1. l’aspetto “morfologico” e la sua natura;
  2. la sua funzionalità

Gli esami

La palpazione tiroidea permette di rilevare solo i noduli di maggiori dimensioni (sopra al centimetro) e situati in sede superficiale. La caratterizzazione morfologica più precisa del nodulo richiede in primo luogo l’esame ecografico ed, eventualmente, l’agoaspirato.

La caratterizzazione funzionale si esegue con i dosaggi ormonali ed, eventualmente, la scintigrafia (solo in casi selezionati).

Il complesso delle indagini permetterà al medico di indirizzare verso una corretta gestione.